n. 8 febbraio 2022

La scuola che verrà

di Elena Pecchia


La scuola è morta. W la scuola. Parole vecchie, nuove e nuovissime del Pianeta Scuola 2022. 

QUALCOSA DI NUOVO ANZI DI ANTICO

Il 31 gennaio scorso alla fine il Ministero della Pubblica Istruzione si è degnato di raccontare a studenti e insegnanti come si configurerà il prossimo esame di stato.
Il 22 giugno alle otto e mezza migliaia di ragazzi affronteranno di nuovo, dopo due anni, la prova scritta di italiano.
E’ stata una scelta sofferta quella del Ministero, in bilico tra la tendenza “piaciona” nei confronti degli studenti –  ricordate il clamoroso autogol della loro comunicazione sgrammaticata e senza capo né coda contro il ritorno della prova? – e le richieste pressanti di intellettuali e professori.
Luciano Canfora, Paola Mastrocola e altri si sono espressi sul tema in un convegno decembrino dal titolo esplicito “Scripta manent verba volant”, da cui è nato un comunicato, scritto con tutti i crismi e riportato dai principali giornali italiani, che ha contribuito alla scelta ministeriale...



n. 6-7/dicembre 2021-gennaio 2022


La storia della pasta

Il CISPAI e l’identità alimentare italiana


 di Stefano D'Atri

Nel lontano 1958 Emilio Sereni aveva rilevata la mancanza di una trattazione d’insieme sulle origini e la storia delle paste alimentari in Italia. Nonostante siano apparsi, anche recentemente, studi importanti (Serventi e Sabban e De Bernardi, tra tutti), l’impressione è che la pasta non venga vista come un utile prisma storiografico, adatto a studi interdisciplinari.
Il Centro interuniversitario di studi e ricerche sulla storia delle paste alimentari in Italia (Cispai) è nato anche per rispondere a queste sollecitazioni: per i fondatori del Cispai - e soprattutto per Renzo P. Corritore -  l’ambizione era quella di ripensare la storia di questo importantissimo prodotto attraverso un approccio il più multidisciplinare possibile, collegandosi con tutte le realtà scientifiche, accademiche e imprenditoriali, implicate tanto nella ricerca storica su scala locale e nazionale, quanto nel vivo della produzione e della commercializzazione...



n. 5 novembre 2021


Non aprite quella porta!


di Elena Pecchia

In piena pandemia il Ministero della Pubblica Istruzione ha visto bene di inserire una nuova materia interdisciplinare, multidisciplinare sovradisciplinare, l’educazione civica. 
I profani della scuola non lo sanno, cioè quelli che stanno fuori dal “tempio” scolastico, ma in questi giorni nei consigli di classe è tutto un florilegio di iniziative e progettazioni per assicurare a ogni classe 33 ore di questa nuova “competenza”. 
Naturalmente a costo zero, rosicchiando le ore in qua e in là agli insegnanti che si ostinano a voler offrire una spiegazione ai propri studenti, seduti rigorosamente in classe, ai loro banchi privi di rotelle, e magari desiderosi di imparare qualcosa. 
Ora, a parte la corbelleria di insegnare un comportamento rispettoso della comunità, dell’ambiente e degli altri attraverso un semplice monito “ragazzi, siate bravi!” -  che sarebbe come si volesse obbligare con un imperativo ad amare, sognare  e perfino a leggere - , andiamo a vedere cosa prescrivono le indicazioni nazionali. 

N. 4 ottobre 2021

Piramidi rovesciate

di Elena Pecchia
 

Quella alimentare è la più famosa. Ma c’è anche quella educativa, un’architettura tutta da esplorare fra luoghi comuni, fraintendimenti e pregiudizi. 

All’apice della piramide educativa ci dovrebbe essere lo studente con i suoi “bisogni educativi” più o meno speciali. Non ci sono dubbi, infatti, che il fine di ogni processo educativo sia la crescita culturale e umana dello studente e che tutte le componenti della scuola dovrebbero collaborare a gestione raggiungere l’obiettivo. Ma è davvero così? ...

n. 3- Settembre 2021


Chiare, fresche e dolci parole


di Elena Pecchia

Le parole sono importanti” ricordava Nanni Moretti non ancora in crisi d’età e ispirazione. 

E’ partito a metà settembre il nuovo anno scolastico, il terzo di una pandemia che sembra non finire più e, al di là delle mascherine e dei Green Pass, il carrozzone scolastico è ripartito su una strada piena di buche, peggiori di quelle romane. Perché insegnanti, studenti, presidi, genitori non si capiscono più fra loro né all’interno del proprio “insieme”. 
Non possiamo qui sciorinare un elenco completo delle parole e parolazze che circolano nella scuola, ma possiamo riportare qualche esempio...


n. 2 Agosto 2021

Essere scuola nell'isola

di Nunzio Marotti

 

Le criticità della scuola italiana sono sicuramente superiori e più profonde in una realtà insulare. Ma i limiti possono rappresentare un'opportunità per l'intero territorio? 

Gli attori locali se lo sono chiesto a più riprese. All'inizio di settembre del 2019, per esempio, con un incontro molto partecipato promosso dal Dirigente scolastico (Enzo Giorgio Fazio) dell'Istituto statale di istruzione superiore “Foresi” di Portoferraio. In quell'occasione ci si pose la domanda di come consolidare il rapporto fra scuola e territorio, in una logica osmotica, utile a superare gli ostacoli e a creare sinergia e innovazione. La risposta delle realtà scolastiche, imprenditoriali e...


n. 2 Agosto 2021

L'isola che c'è

di Elena Pecchia

Durante il viaggio di nozze, io e mio marito gironzolando tra le bancarelle di libri sulla Senna trovammo uno straordinario romanzo, si intitolava "La Cité des Ténèbres"(1926) del giornalista francese Léon Groc. Mai tradotto in italiano,  la storia narrava di caverne misteriose sotto il mare dove vivevano uomini schiavizzati e in lotta contro l'invasione di extraterrestri venuti dalla Luna. Gli schiavi sottomarini vivevano in un canale: quello tra Piombino e l'isola d'Elba! Una chicca letteraria e locale di una tradizione letteraria che parte dal primo romanzo della letteratura occidentale, l'Odissea, con Ulisse in preda alla 'nostalgia' , 

 n. 1 Luglio 2021

Education Abroad: l’economia della conoscenza al servizio della Toscana “nascosta” 


di Marco Bracci

 

Nelle dinamiche che contraddistinguono le società complesse glocalizzate, il viaggio ha assunto connotati democratici e ha prodotto molteplici effetti e nuove opportunità. 

Se è vero che da anni la turistificazione delle città ha influito negativamente sulla vivibilità dei centri storici da parte dei residenti diventati spettatori di un processo di depauperamento culturale, e in questo momento storico, anche economico, d’altra parte è utile ricordare che il viaggio produce anche benefici: porta alla scoperta, permette di accedere al nuovo e all’inatteso, fornendo non solo un linguaggio per i rapporti, bensì creando rapporti, situazioni sociali, e comunità. 

n. 1 Luglio 2021


Vita da ricchi

di Elena Pecchia

Tanto siamo sempre lì. Non c'è niente che sia più ingiusto che fare parti uguali tra disuguali, così stigmatizzava Don Milani nella sua "Lettera a una professoressa" dividendo gli studenti tra i figli dei dottori (i Pierini) e i figli del popolo (i Gianni). Siamo ormai alla seconda maturità "pandemica" ma, come al solito, ogni nuovo inquilino del Ministero dell' Istruzione ci tiene a dare il suo tocco a un castello ormai fatiscente, peggio della casa degli Usher...