Anna Vinci

 è nata a Roma, dove vive e lavora. 

Ha trascorso a Parigi, seguendo la famiglia, gli anni della sua formazione scolastica – dalla prima media alla maturità scientifica. 

Per oltre un anno ha viaggiato tra Roma, Parigi e Bruxelles dove nel frattempo i suoi genitori si erano trasferiti. 

Tornata a Roma definitivamente, ha iniziato nel 1969 a lavorare al “Momento Sera”. Dopo il giornalismo, l’impegno sindacale in Cisl, infine l’approdo in Rai quale giornalista e autrice. 

Sportiva ha  giocato a lungo a tennis, ed è una tifosa di Rugby, una tradizione di famiglia, che lei quale donna ha coltivato solo sugli spalti. I 4 fratelli Vinci, tutti giocatori, tra cui suo padre Francesco e il nonno Adolfo, sono stati nel 1930, insieme ad altri, tra i quali l’allora Ernesto Nathan, ebreo di origine anglosassone (sindaco di Roma dal 1907 al 1913) e suo figlio Goffredo, fondatori della Rugby Roma. 

Alcuni suoi romanzi sono: Calcutta (abbinato al racconto di Vasco Pratolini, Lungo viaggio di Natale, Guida), Marta dei vocabolari e Restituta del porto (Voland), Il Signore del sorriso (Iacobelli). Di saggistica ha pubblicato: Storia di una passione politica (con Tina Anselmi, Sperling & Kupfer 2006 e 2016; Chiarelettere 2023), La Politica con il cuore (con Stefania Pezzopane, Castelvecchi), Le notti della democrazia. Tina Anselmi e Aung San Suu Kyi, due donne per la libertà (Ediesse), Mutolo. La mafia non lascia tempo (Rizzoli, 2013 e Chiarelettere 2019), La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi (Chiarelettere 2011, 2018 e 2023), Luigi Ilardo. Omicidio di stato (Chiarelettere 2021). Come autrice, conduttrice e documentarista ha lavorato a Radio Due nei programmi Tre Uno Tre Uno, Sala F, I giorni. Per la TV si è occupata di programmi culturali (per Rai Uno e Rai Due), intervistando scrittori e scrittrici come Natalia Ginzburg, Dacia Maraini, Vasco Pratolini, Gore Vidal, Alberto Moravia, Mario Soldati. Nel 2013 ha realizzato il documentario Tina. Una vita per la democrazia, un racconto sulla prima donna ministro d’Italia, tra pubblico e privato, andato in onda su Rai Tre e nel 2016, per Rai Storia, il documentario Tina Anselmi, la grazia della normalità. Dai Diari di Tina Anselmi ha tratto e messo in scena lo spettacolo di teatro civile Tra le pieghe della P2. Nell’edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia 2019, la Ila Palma ha prodotto per la regia di Franco Maresco il film, vincitore del premio speciale della giuria, La mafia non è più quella di una volta. Del film Tina Anselmi, partigiana della democrazia, andato in onda lo scorso 25 aprile su Rai Uno, Anna Vinci ha curato il soggetto, tratto dai suoi libri Storia di una passione politica (con Tina Anselmi) e La P2 nei diari segreti di Tina Anselmi. È autrice di opere teatrali; da una delle sue pièces, La terra senza, è tratto l’omonimo film, prodotto da Ila Palma, per l’esordio alla regia di Moni Ovadia. (aprile 2024). 

Sempre del 2024, è  il libro: La Strategia Parallela – Il progetto occulto di assalto alla Repubblica  (Michle Riccio, Anna Vinci) Edizioni Zolfo. 

Nel febbraio 2025: Le traiettorie dell’anima – IL silenzio di Dio e deli innocenti (Anna Vinci, Bruno Bignami) Edizioni Lindau