Vito Teti
Già professore di Antropologia Culturale presso l’Università della Calabria, si è occupato di storia e antropologia dell’alimentazione, dei percorsi della costruzione identitaria, della melanconia e della nostalgia, dello spopolamento e della rigenerazione dei luoghi.
Tra i suoi scritti più recenti: Il senso dei luoghi. Memoria e storia dei paesi abbandonati, Donzelli 2004; Pietre di pane. Un’antropologia del restare (Quodlibet 2012; n. ed. 2024); Terra Inquieta, Rubbettino, 2015; Quel che resta, Donzelli, 2017; Il vampiro e la melanconia, Donzelli, 2018; Il colore del cibo, Meltemi, 1999; n. ed. 2019; Nostalgia, Marietti 1820, 2020; La restanza, Einaudi, 2022; La dieta mediterranea, Treccani, 2024; Il risveglio del drago, Donzelli, 2024.