Toscana regione di Parchi
di Sergio Paglialunga
La natura domina il paesaggio toscano e si integra con l’attività dell’uomo che nei secoli ha fatto di questa regione uno degli angoli più suggestivi d’Italia e non solo.
La Toscana è un alternarsi ed integrarsi di natura ed emergenze storico-architettoniche, paesaggi ben ordinati e paesaggi selvaggi che hanno al loro interno habitat di particolare ricchezza e diversità biologica.
A partire dalla prima metà del XX secolo la delicatezza di questo equilibrio, riconosciuto come patrimonio nazionale, non è stata lasciata alla saggezza dei singoli, ma salvaguardata con uno specifico sistema normativo, successivamente incrementato delle Regioni e integrato con le politiche comunitarie.
Nella Toscana il sistema delle aree protette è costituito da 3 parchi nazionali, 1 area marina protetta, 3 parchi regionali, 2 Parchi provinciali, 35 riserve statali, 47 riserve naturali regionali e 53 Aree Naturali Protette di Interesse Locale. A questo sistema si affianca Rete Natura 2000, che risponde alla direttiva comunitaria “Habitat” formata da complessivi 158 siti.
Soffermiamoci ad una breve descrizione dei tre parchi nazionali e dei tre regionali che costituiscono uno spaccato esemplificativo della realtà toscana.
Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano comprende le isole di Montecristo, Giannutri, Pianosa e Gorgona, e gran parte del territorio delle isole del Giglio, dell’Elba, e di Capraia, e una ampia zona di mare con un’estensione totale di 61.000 ettari. La ricca varietà di paesaggi terrestri e marini, il fascino delle isole e del mare, il susseguirsi di golfi, di scogli, di spiagge rocciose e sabbiose, di rilievi con la presenza di boschi e coltivi, di paesi, torri, fortificazioni, ville, case isolate, miniere abbandonate, carceri ancora attive e dismesse costituiscono la suggestiva visione che si offre a chi visita il parco. La vegetazione è costituita in prevalenza da macchia mediterranea e registra la presenza di numerosi ed importanti endemismi. Ricca è la fauna marina e terrestre. Il Parco è Riserva della Biosfera del programma MAB dell’UNESCO.
Il Parco regionale della Maremma è primo per istituzione tra i parchi toscani (1976). Si estende sulla costa in provincia di Grosseto tra Principina a Mare e Talamone. Con una superficie di 8.900 ettari. Qui è possibile ammirare il classico paesaggio maremmano. La vegetazione è quella tipica della macchia mediterranea, con aree palustri, colline boscate, coltivi, arenili sabbiosi e dune. Il parco ha ottenuto il diploma europeo delle aree protette del Consiglio d’Europa.
Il Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli è ubicato sulla costa a cavallo tra le provincie di Pisa e di Lucca, per una estensione di 14.000 ettari. Tale territorio era stato organizzato in tenute e fattorie a partire dal XVI secolo. Tale gestione ha permesso che si conservassero alcune aree resistendo alla spinta del modello turistico di sviluppo che ha modificato radicalmente la costa settentrionale della Toscana. Il parco è zona di transizione in cui la macchia mediterranea convive con la vegetazione tipica della pianura continentale, con alcuni residui di piante tipiche di ere glaciali. Anche la fauna è ricchissima e tra l’avifauna sono state censite 273 specie. Il parco ha ottenuto il Diploma europeo per le aree protette del Consiglio d’Europa ed è Riserva della Biosfera del programma MAB dell’UNESCO.
Il Parco Nazionale delle Foreste casentinesi si estende tra la Toscana e la Romagna per una estensione di 36.000 ettari. Prevalentemente boscato, si presenta con una pendenza più dolce nel versante Toscano e più accentuata nel versante Romagnolo. La presenza umana più significativa di questo territorio è legata alla religiosità delle popolazioni, a patire dal lago degli Idoli, sul monte Falterona, luogo di devozione degli Etruschi, per arrivare, attraverso i secoli, al santuario della Verna e al Monastero ed eremo di Camaldoli luoghi di pellegrinaggio e di riflessione per molte persone. La vegetazione è caratterizzata dalla presenza di estese faggete alcune delle quali secolari. La fauna vede al presenza di diversi branchi di lupi e l’aquila reale che nidifica all’interno della più antica riserva italiana Sasso Fratino. Questa riserva ha ottenuto il Diploma Europeo per le aree protette e gran parte del parco è all’interno del sito delle Faggete Vetuste, riconosciuto patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco.
Il Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano è ubicato a cavallo tra Toscana ed Emilia per una estensione di circa 22.800 ettari. Il parco include nei suoi confini alcune delle vette più alte dell’Appennino Settentrionale La composizione geologica è caratterizzata dall’arenaria Macigno che ha dato origine al profilo ondulato dei crinali che contrastano con le vette aguzze delle vicine Alpi Apuane. Il parco è caratterizzato dalle tracce degli antichi ghiacciai che dalle vette scendevano verso valle, da una copertura forestale che arriva sino ai 1700 m. con la presenza del faggio nella parte più alta e, sotto i 1.000 m., di querceti, con prevalenza di cerro, molti dei quali trasformati in castagneti da frutto. Sopra i 1.700 m. si stende la brughiera e la prateria. Il parco è Riserva della Biosfera del programma MAB dell’UNESCO.
Il Parco Regionale delle Alpi Apuane si sviluppa a cavallo tra le province di Massa Carrara e Lucca per un’estensione di circa 20.000 ettari. Gli aspri rilievi che contrastano con le forme addolcite degli Appennini che si stendono alle loro spalle, hanno motivato la denominazione di Alpi. Il parco che presenta una particolare bellezza e suggestione, ricco di habitat e di endemismi da sempre ha dovuto convivere con lo storico sfruttamento delle cave di marmo, famoso per il particolare pregio.