Romance on the beach

di Allan T. Williams

Questo articolo è una riduzione di Romance on the Beach, testo che Allan T. Williams (1937 – 2022) - noto a livello internazionale sia per la sua attività scientifica nello studio delle coste sia come autore di romanzi d’azione — pubblicò su Studi Costieri nel 2020.
In queste pagine Williams unisce scienza e arte in un viaggio tra letteratura, cinema, musica e pittura, guidandoci attraverso racconti in cui la spiaggia non è un semplice scenario, ma parte integrante della narrazione.
C’è chi, leggendo una poesia, osservando un’opera d’arte o guardando un film ambientato sul mare, si lascia trasportare dalla storia, e chi invece continua a osservare l’onda che frange, le dune o i granelli di sabbia dell’arenile. Per chi ama le spiagge, infatti, il paesaggio costiero non è mai soltanto uno sfondo.
E di sfondi così ce ne sono infiniti: da sempre le spiagge accompagnano storie d’amore, idilliache o tragiche, amplificandone emozioni e tensioni interiori. Romance, del resto, non indica soltanto il Romanticismo come movimento culturale, ma anche amore, passione e desiderio. Tutto si fonde con il paesaggio costiero, fino al punto che non si sa più se siano i protagonisti a proiettare le proprie emozioni sulla spiaggia, o se sia invece la spiaggia stessa a generarle.

E.P.


Il Romanticismo: cosa evoca questa parola? Tutto sembra racchiuso ne Il bacio di Auguste Rodin, ispirato agli incontri amorosi tra Paolo Malatesta e Francesca da Rimini narrati da Dante nella Divina Commedia. Gli amanti vengono trafitti dal marito geloso di Francesca, Gianciotto, e condannati a vagare eternamente nell’Inferno. Anche Gustav Klimt, con il dipinto omonimo Liebespaar, raffigura gli stessi amanti: il mantello dorato che avvolge la coppia trasmette amore, desiderio e intimità. Il quadro, simbolo dello Jugendstil europeo, aveva inizialmente proprio il titolo Francesca da Rimini. Numerosi libri e film hanno ripreso questo tema, tra cui The Kiss di Kathryn Harrison.
Oppure il Romanticismo può essere riassunto nel poema di Shelley del 1819, Filosofia dell’amore (Hutchinson, 1909), che celebra il legame tra gli amanti:
E la luce del sole stringe la terra
E i raggi della luna baciano il mare:
Quanto vale tutto questo dolce lavoro,
Se tu non mi baci?

Molti credono di sapere cosa sia il romanticismo, ma definirlo è difficile: amore, passione, desiderio, erotismo, avventura. È un termine che richiama un mondo poetico e idealizzato, fatto di intensa attrazione e sensualità.

Eppure, esiste un luogo in cui tutto questo sembra prendere forma più che altrove: la spiaggia. È qui, nel punto d’incontro fra terra e mare, che letteratura, cinema, poesia e arte hanno ambientato alcune delle più celebri storie d’amore. La spiaggia non è soltanto uno spazio geografico fatto di sabbia, acqua e vento, ma un paesaggio emotivo e simbolico: luogo di desiderio, libertà, seduzione, fuga e scoperta di sé.
La sola parola “spiaggia” evoca immagini immediate: mare cristallino, tramonti, corpi abbronzati, onde, palme, orizzonti lontani. Ma richiama anche qualcosa di più profondo e universale. Come scrive Blake (1803):
vedere un Mondo in un Granello di Sabbia
E un Paradiso in un Fiore Selvaggio?


Da sempre le spiagge rappresentano scenari privilegiati del romanticismo: luoghi dove il confine tra natura e sentimento si dissolve, dove il mare diventa metafora del desiderio e il paesaggio amplifica passioni, incontri e separazioni. Non sorprende quindi che libri e film abbiano continuamente trasformato le coste del mondo in teatri di baci, amori impossibili, seduzioni e drammi sentimentali.
Le spiagge evocano acqua cristallina, nuoto, sole, resort e surf. È stato forse Shakespeare, ne La Tempesta (Atto 2, scena II), a offrire uno dei primi riferimenti al surf:
L’ho visto battere le onde
E cavalcare su di esse
,
subito seguito però da:
Ha calpestato l’acqua,
La cui ostilità si avventò su di lui
.

La spiaggia è un avamposto di riflessione e scoperta di sé (Lencek e Bosker, 1998, 9), luogo dove il romanticismo umano si manifesta in tutte le sue forme, dall’amore adolescenziale a quello maturo. In Sag Harbor (Whitehead, 2009, 59), Ben cerca il suo sogno ideale:
Ogni estate abbiamo camminato alla ricerca di quella Shangri-la ammantata di nuvole, la spiaggia nudista…

C’è una differenza tra libri e film: la lettura lascia spazio all’immaginazione individuale, mentre il cinema coinvolge sensi e immagini. I film, con i loro colori, amplificano il romanticismo, come nei versi di Keats:
Quando osservo, sul volto stellato della notte,
Enormi nubi simboli di una grande passione…

 
Le spiagge possono essere considerate tra i luoghi più romantici del mondo. In Chiamami col tuo nome di Aciman (2007), Elio vive il suo tormentato amore per Oliver. Ma anche altri incontri nascono sulla spiaggia:
L’amore con Chiara è iniziato sulla spiaggia (Aciman, 2007, 46).
e ancora:
Marzia e io avevamo fatto l’amore in un punto deserto sulla spiaggi a… (Aciman, 2007, 118).
Il film, diretto da Luca Guadagnino, fu girato tra Crema e il Lago di Garda, con Armie Hammer e Timothée Chalametprotagonisti.
Una spiaggia di sabbia bianca e mare blu intenso, tra palme e tramonti infuocati, rappresenta l’ambiente perfetto per il romanticismo. Tuttavia, nei libri e nei film l’amore resta spesso subordinato alla trama principale. Celebre è la scena di Sean Connery e Ursula Andress in Licenza di uccidere (1962), girata a Laughing Waters Beach in Giamaica. Honey Rider emerge dal mare in bikini bianco e Bond le dice:
No, sto solo guardando.

Anche Daniel Craig in Casino Royale (2006) sfrutta la sensualità della spiaggia come scenario di seduzione.
Tra le scene più iconiche resta il bacio tra Burt Lancaster e Deborah Kerr in Da qui all’eternità, girato a Halona Blowhole, Hawaii. Le onde avvolgono i corpi dei due amanti in un intreccio di desiderio e tensione erotica. Kerr pronuncia:
Non ho mai pensato che avrei potuto sentirmi così.
richiamando i versi di Yeats:
Pancia, spalla, sedere
Brillano come pesci, ninfe e satiri
Si accoppiano nella schiuma.

 
Molte altre opere hanno sfruttato le spiagge come sfondo romantico: Mamma Mia! con Amanda Seyfried e Dominic Cooper; L’amore è una cosa meravigliosa; Lo squalo di Peter Benchley (1974) e il film di Steven Spielberg; oppure Laguna blu (1980), con Brooke Shields e Christopher Atkins, ambientato tra le Fiji.
Le isole tropicali, con lagune, sabbia corallina e vegetazione lussureggiante, diventano simboli di evasione e sensualità. In The Beach di Alex Garland, interpretato da Leonardo DiCaprio, il paradiso tropicale si trasforma però in un’illusione pericolosa:
È il paradiso, mormorò Sammy. È l’Eden.
All’opposto, Via dal mondo di Lucy Irvine, mostra la durezza della vita su un’isola deserta, ben lontana dall’idillio romantico.
Il filo conduttore di tutte queste storie è il paesaggio: mare blu, sole, barriere coralline, spiagge bianche e corpi giovani. L’ambiente naturale amplifica passione e desiderio.
Anche in Come l’acqua spezza la polvere (Levy, 2017), ambientato sulle spiagge dell’Andalusia, il paesaggio arido e assolato riflette il tormento interiore della protagonista. Diverso ancora è Chesil Beach, di Ian McEwan, dove la spiaggia di ciottoli incarna la crisi di una giovane coppia incapace di vivere serenamente la propria intimità.
In Lezioni di piano di Jane Campion, la spiaggia selvaggia della Nuova Zelanda accompagna la relazione tra Ada e George. Il pianoforte abbandonato sulla riva diventa simbolo della sua vita interiore, mentre il silenzio richiama i versi di Hood:
Lì c’è il vero Silenzio, cosciente di sé e solo.

Infine, Il Postino, tratto dal romanzo di Antonio Skármeta, ambienta nelle Eolie la storia poetica di Mario e Beatrice. Grazie alle poesie di Pablo Neruda, l’amore sboccia:
Voglio
fare con te quello che fa la primavera con i ciliegi
.
Anche qui ritorna il tema del bacio, come nelle sculture di Rodin, dove corpi intrecciati e abbracci appassionati simboleggiano desiderio e fusione totale.
Questo testo è soltanto una breve guida ai molteplici volti del romanticismo nella letteratura e nel cinema. Non esiste una teoria capace di spiegarne davvero l’essenza: il battito accelerato, il brivido della pelle, due sguardi che si incontrano su una spiaggia. Forse, come scrive Ella Wheeler Wilcox:
Adoro le tue braccia quando il calore della tua carne bianca
si stringe al mio in un tenero abbraccio
.