L’arte di restituire vita alle carte
di Angela Gavazzi
Inizierei con il precisare che la figura del restauratore è un ibrido tra l’artigiano, l’artista e lo scienziato; il mestiere di restauratore è cambiato moltissimo rispetto a trentacinque anni fa, quando ho cominciato la mia professione. Oggi le nanotecnologie stanno soppiantando l’approccio empirico nonostante l’intervento manuale rimanga fondamentale e imprescindibile.
In più la diagnostica specialistica ci permette di non intervenire alla cieca e ci aiuta moltissimo a prevenire” errori” di valutazione e far venire alla luce aspetti impossibili da vedere a occhio nudo (spettrografia a infrarosso e ultravioletto, multispettrale, raggi x, tera hertz finanche a tomografie assiali).
Sono molteplici i settori di specializzazione nel restauro, ma ogni restauratore dovrebbe conoscere, a grandi linee, come si interviene sia su un affresco, sia su una statua in marmo o su un manufatto in bronzo, molti dei materiali per il restauro possono essere usati per vari settori specifici. Un esempio: la velina giapponese che usiamo per il restauro della carta viene usata anche per fermature provvisorie della superficie pittorica dei dipinti a olio.
Gianni Vagnetti: Nudo femminile seduto con lenzuolo:
acquerello su carta da lucido, prima e dopo il restauro.
Il restauro della carta e della pergamena, che è la mia specializzazione, mi ha portato a studiare e restaurare carte di ottima qualità fatte di “stracci” di cotone e lino che vanno dalla fine del 1300 alla metà del 1800 e carte di scarsa qualità di cellulosa di lignina che vanno dalla metà dell’800 fino ad oggi. Sottolineo la qualità della carta perché è da quella che ne deriva il futuro di un manufatto cartaceo.
La carta può sembrare un materiale fragile, ma se è di buona qualità e soprattutto se viene ben conservata sopravvive alle prove più dure.
Vi porto l’esempio dei volumi della biblioteca del Gabinetto G.P. Vieusseux, dove io lavoro da trenta anni, e che hanno subito l’ondata devastante di fango misto a nafta nera e liquami dell’alluvione di Firenze del 1966(vedi foto). I volumi ancora oggi si presentano come mattoni di fango, accartocciati e incollati tra loro, ma non sono perduti; ci vuole un’infinita pazienza, tanta passione, dedicare ore e a volte giorni per recuperare un’unica carta, ma se si intuisce che in quel “cartoccio” illeggibile, sotto fango e muffa, c’è una lettera di Gianfranco Contini a Carlo Emilio Gadda, ci si metti tutta l’esperienza e tutta la passione possibile per riportarlo alla luce, magari spronati dalla curiosità di un illustre studioso come il prof. Dante Isella che fa capolino nel laboratorio e chiede se ci sono “novità”. (vedi Link)
Babbage, Charles.
Sulla economia delle macchine e delle manifatture. Prima del restauro
Ho lavorato per più di sei anni al recupero delle carte manoscritte di Carlo Emilio Gadda che l’alluvione aveva reso pacchetti tenacemente saldati dalla muffa e dal fango e, con un paziente e meticoloso intervento di distacco e pulizia sono riuscita a rendere leggibili documenti che sono stati reputati preziosi per gli studiosi dell’autore.
Il restauro non è solo maneggiare le carte storiche, e già questo è un privilegio, ma è l’emozione di vedere la calligrafia di un autore che hai letto “in stampa” sui banchi di scuola, scoprire la sua grafia, il suo stile di scrittura, i suoi graffi, le sue note, i suoi ripensamenti; le carte di molti autori sono dei veri campi di battaglia con cancellazioni feroci o timide aggiunte. Pratolini stracciò a pezzettini una sua durissima lettera indirizzata a sua nipote salvo poi mettere tutti questi frammenti in una busta, e consegnarli alla storia (vedi mai che ci ripenso!), oppure vedere il segno dell’unghiata impressa da Pier Paolo Pasolini al margine di alcuni passi del volume che stava leggendo, come promemoria.
Ogni documento che sia un codice miniato in pergamena del 1400 o una fotocopia con note manoscritte di Alberto Arbasino rappresenta un mattone che compone l’immenso edificio che la cultura italiana sta costruendo da secoli e che noi semplici restauratori cerchiamo di curare e custodire per le generazioni future.
(link https://www.youtube.com/watch?v=TzRJc7FZiAw restauro Gadda)